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BILANCIO
CONSOLIDATO
RELAZIONE E BILANCIO
DI ESERCIZIO
BILANCIO DI
SOSTENIBILITÀ
RAPPORTO
AMBIENTALE

Bilancio di sostenibilità 2013

Energia sostenibile per tutti

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Lettera agli stakeholder

Da oltre dieci anni, la sostenibilità in Enel si fonda su un solido sistema etico, un insieme di regole di cittadinanza che tutte le persone che lavorano in Enel e per Enel devono rispettare e applicare nella propria attività quotidiana, un tratto distintivo dell’appartenenza aziendale.

Le imprese, soprattutto le grandi multinazionali, sono sempre più uno snodo cruciale di incontro e confronto tra mondo economico e società. Per questo motivo la Corporate Social Responsibility (CSR) è una priorità ineludibile per i leader aziendali nella realizzazione di un modello imprenditoriale efficace e virtuoso.

Enel ha adottato una precisa strategia di pianificazione, monitoraggio e reporting della CSR, ovvero di tutte le politiche sulla trasparenza, sull’anti-corruzione, sulla tutela dell’ambiente, sulle relazioni con le comunità e con le persone che lavorano in Azienda e con l’Azienda, inclusi i fornitori.

Abbiamo scelto di comportarci sempre da “buoni cittadini”, rispettando le regole e le leggi dei Paesi in cui lavoriamo, guidati da un insieme di valori condivisi: etica, rispetto, attenzione alle persone, responsabilità sociale e orientamento ai risultati.

Questi valori costituiscono le fondamenta degli strumenti di cui il Gruppo si è dotato nel corso degli anni: il Codice Etico, il Piano Tolleranza Zero alla Corruzione, il Modello di Responsabilità 231, e la più recente Policy dei Diritti Umani, approvata dal Consiglio di Amministrazione nel 2013, recependo le Linee Guida delle Nazioni Unite su Business and Human Rights. Nel 2013, nell’ambito della due diligence sui Diritti Umani, abbiamo avviato il processo di risk assessment per identificare i principali rischi, correlati al tema dei Diritti Umani, nei quali l’Azienda rischia di incorrere durante lo svolgimento delle proprie attività.

Le multinazionali che investono sulla sostenibilità si pongono oggi l’obiettivo ambizioso di perseguire un profitto responsabile, orientando il proprio business verso la cosiddetta “creazione di valore condiviso”. Le policy e le pratiche aziendali hanno quindi lo scopo di aumentare la competitività dell’Azienda attraverso il miglioramento delle condizioni economiche e sociali delle comunità in cui essa opera.
La necessità di questo nuovo paradigma di impresa è stata riconosciuta anche dalle Nazioni Unite nella negoziazione sui nuovi “Sustainable Development Goals” per l’agenda post- 2015, e dall’Unione Europea nella sua Strategia 2020.

Enel ha recepito tutte queste indicazioni, agendo in particolare su due processi chiave: la catena di fornitura e il risk management. Allo stesso modo, la nostra controllata Enel Green Power ha stabilito un piano di azioni a breve, medio e lungo termine per assicurare l’integrazione della sostenibilità all’interno dei propri processi e creare valore condiviso utilizzando razionalmente le risorse a disposizione.

Enel continuerà inoltre a condividere le proprie competenze in tema di sostenibilità a livello regionale, nazionale e internazionale, partecipando a network prestigiosi come il Global Compact e il Global Compact LEAD delle Nazioni Unite.
Lo scorso anno, inoltre, Enel è stata tra i primi a confermare la propria partecipazione al LEAD Board Programme, concepito per le aziende aderenti al Global Compact LEAD, con l’obiettivo di fornire ai Consigli di Amministrazione approfondimenti sulla sostenibilità e sulla necessità della sua integrazione nella strategie aziendale.

Le politiche innovative che abbiamo adottato in termini di CSR ci hanno permesso di diventare leader riconosciuti nei processi di pianificazione, monitoraggio e reporting della sostenibilità, raccogliendo consensi a livello globale.

Per migliorare il monitoraggio delle performance di sostenibilità e garantire la tracciabilità delle informazioni di CSR, stiamo anche realizzando un nuovo sistema di data collection. Inoltre, in tema di standard di rendicontazione, Enel unirà il proprio sforzo a quello di altre aziende, leader mondiali nel campo della reportistica, partecipando al programma pioneer del GRI G4.

Gli strumenti di cui ci siamo dotati, come per esempio la matrice di materialità, ci consentono già dallo scorso anno di mappare gli obiettivi strategici del business e di farli convergere con le aspettative e i bisogni dei nostri stakeholder. In questo modo siamo in grado di identificare i progetti e le iniziative di CSR che sono ritenuti prioritari.
Ne è un esempio il nostro programma di CSR “ENabling ELectricity”, attraverso il quale Enel contribuisce al progetto decennale delle Nazioni Unite “Sustainable Energy for All” (2014-2024). Nell’ambito di questo programma, abbiamo partecipato nel 2013 a oltre 30 progetti in 20 Paesi, raggiungendo con un anno di anticipo il target di 2 milioni di beneficiari.

Le prossime attività di CSR si svilupperanno in tre aree considerate prioritarie:

  • consentire l’accesso all’elettricità da parte dei consumatori a più basso reddito,
  • attuare programmi di supporto all’istruzione e alla formazione di figure professionali nei Paesi emergenti,
  • realizzare progetti di inclusione sociale e di supporto per lo sviluppo economico delle aree nelle quali opera Enel.

Nel corso degli anni, Enel ha rafforzato la relazione tra sostenibilità e mondo finanziario, valorizzando la comunicazione integrata dei risultati financial e non-financial dell’Azienda.
Il percorso verso i più alti standard di sostenibilità, intrapreso da Enel undici anni fa, è premiato dall’interesse dei fondi di investimento socialmente responsabili, che, nonostante la difficile congiuntura internazionale, continuano ad aumentare. Al 31 dicembre 2013 tra i nostri azionisti erano presenti 117 Investitori Socialmente Responsabili (in crescita rispetto ai 108 del 2012), che rappresentavano circa il 15,6% dell’azionariato istituzionale identificato (rispetto al 14,6% del 2012). Nel 2013, per il decimo anno consecutivo, Enel è stata inclusa nel Dow Jones Sustainability Index, indice di riferimento per i mercati che include le migliori aziende al mondo, in termini di sostenibilità economica, sociale e ambientale. Enel è stata inoltre riconfermata nell’indice FTSE4Good, e partecipa al CDP.

L’impegno di Enel in termini di sostenibilità si riflette anche nella sua strategia di medio-lungo periodo nella lotta ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di raggiungere la carbon neutrality del proprio parco di generazione entro il 2050. Parte integrante di questo impegno è la Climate Strategy,che prevede piani d’azione che interessano l’intera filiera produttiva: dalla produzione alla distribuzione, dalla vendita ai clienti finali, al trading dei diritti di emissione. Ciò ha permesso a Enel di ridurre le emissioni specifiche di CO2 del 37% rispetto al 1990 (anno di riferimento del Protocollo di Kyoto), e di confermare l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2, al 2020, del 15% rispetto ai livelli del 2007. Nel 2013, la quota di energia a “zero emissioni”, sul totale prodotto dal Gruppo, ha superato il 46%, e la capacità rinnovabile installata ha raggiunto i 36,9 GW. Enel ha previsto, per i prossimi anni, ulteriori 6 miliardi di euro di investimenti nelle rinnovabili, per promuovere tutte le migliori tecnologie, principalmente nei mercati a maggiore potenziale di crescita e con una maggiore disponibilità di risorse naturali.

L’innovazione tecnologica ci consentirà di rendere sempre più efficiente e ambientalmente sostenibile la generazione di energia elettrica, proponendo soluzioni innovative per tutti i clienti, dall’efficienza energetica alla mobilità elettrica, dalle smart grid alle smart city: tutte tecnologie nelle quali Enel è leader a livello mondiale.

Per mantenere la nostra leadership nel mercato globale dell’energia, e per ottenere le migliori performance economiche, dobbiamo proseguire nel nostro percorso di integrazione della sostenibilità nel modello di business e nella strategia aziendale.
La crescita e lo sviluppo economico di una multinazionale come Enel non possono essere legati esclusivamente alla capacità di produrre valore per gli azionisti. Abbiamo infatti l’ambizione e il dovere di contribuire a rendere il mondo un posto migliore, facendo leva sulla nostra cultura, sui nostri valori, sul nostro stile di fare business, a vantaggio dell’Azienda, dei nostri colleghi, delle istituzioni e dei cittadini con cui ci interfacciamo.

Il Presidente
Paolo Andrea Colombo

L’Amministratore Delegato
e Direttore Generale
Fulvio Conti

Sintesi dei risultati e strategia

PRODUZIONE NETTA
COMPLESSIVA (TWh)
Totale 286,1
ENERGIA ELETTRICA
VENDUTA (TWh)
Totale 295,5
PRODUZIONE NETTA
RINNOVABILE (GWH)
Totale 93.089
NUMERO DI
CLIENTI
Totale 60.777.768
fondi sri
nell’azionariato
istituzionale
15,6%
Organico delle ditte
appaltatrici (FTE)
Totale 95.683
ENERGIA ELETTRICA
TRASPORTATA (TWh)
Totale 404,0
VENDITE DI GAS
(miliardi di m3)
Totale 8,6

la matrice di materialità 2013

Temi di business e
di governance
Temi di gestione
ambientale
Temi sociali
Carta d’identità

Fatti di rilievo del 2013

  • Gennaio
  • Febbraio
  • Marzo
  • Maggio
  • Giugno
  • Settembre
  • Ottobre
01
gennaio
Enel nello steering Committee del GC Lead
Enel entra come membro nel Comitato Direttivo per la pianificazione strategica dello sviluppo del Global Compact LEAD.
05
febbraio
Business e diritti umani
Il Consiglio di Amministrazione di Enel approva la Policy sui Diritti Umani che si applica in tutti i Paesi e le società del Gruppo.
18
febbraio
Firmato accordo tra Enel e Renault
L’accordo lancia la ricarica rapida dell’auto elettrica Zoe della casa francese. Prosegue in tutto il mondo l’estensione della rete di ricarica.
13
marzo
Accordo tra Enel Green Power e la comunità San Juan Cotzal
Siglato l’accordo per istituzionalizzare le attività di responsabilità sociale di Enel Green Power nell’area di Palo Viejo (Guatemala).
14
marzo
Enel tra i fondatori di WAME (World Access to Modern Energy a& Expo 2015)
Nasce l’associazione no profit per promuovere la sensibilizzazione globale sui temi dell’accesso all’energia.
9
maggio
Progetto Enel Lab
Giovani start-up ad alto potenziale tecnologico italiane e una spagnola sono state selezionate per entrare nel laboratorio d’impresa per la Clean Technology promosso da Enel. Le sette aziende selezionate propongono progetti che riguardano le energie rinnovabili, le smart grids, lo stoccaggio di energia, l’automazione, la digitalizzazione e i sistemi di comunicazione e l’efficienza energetica.
22
maggio
Enel alla Global Conference del GRI G4
Enel partecipa all’elaborazione del nuovo standard di rendicontazione e interviene alla Global Conference del GRI ad Amsterdam. Il Gruppo è tra le aziende pioneer del G4.
3
giugno
Accordo per l’implementazione delle Smart Grids in Arabia Saudita
Advanced Electronics Company (AEC), ICT Europe ed Enel firmano un Memorandum of Understanding (MoU) finalizzato all’implementazione delle smart grids nel Regno dell’Arabia Saudita e nei Paesi della Cooperazione del Golfo (CCG), ossia Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrain e Oman.
18
giugno
Enel alla conferenza dell’IIRC a Francoforte
Enel partecipa come pilot italiano dell’International Integrated Reporting Council alla conferenza globale sul framework per la reportistica integrata.
18
giugno
Gri e un GC valutano il Bds 2012
Il Bilancio di sostenibilità 2012 di Enel viene riconfermato con application level A+ del GRI, e si conferma “Advanced” secondo lo standard di ”Communication on Progress”.
19
giugno
Accordo per lo sviluppo della generazione marina
Enel Green Power inaugura a Livorno con 40South Energy, gruppo di società tra le più innovative nel settore del marine energy a livello internazionale, la prima macchina del Gruppo in grado di catturare l’energia delle onde marine che può produrre 220 MWh/anno.
12
settembre
10 anni nel Djsi
Enel si conferma nel Dow Jones Sustainability Index per il decimo anno consecutivo.
19
settembre
Enel al Gc leaders summit delle Nazioni Unite
Enel è presente come speaker nella sessione plenaria e nei seminari dedicati all’“Energia sostenibile per tutti” e all’anti-corruzione.
25
settembre
Ceres Aqua Gauge
Enel è la prima utility al mondo a sottoporsi all’assessment di Ceres sul water risk e organizza la presentazione presso la sede del Parlamento europeo.
25
settembre
Enel al fianco di Transparency International
Enel promuove con Transparency International Italia un corso di alta formazione rivolto ai dirigenti e funzionari della PA, in collaborazione con l’MBA LUISS.
26
settembre
Corso sulla Csr Enel Un Prme
Lanciato il corso online sulla CSR in occasione del UN PRME Summit 2013 a Bled.
01
ottobre
10 anni del Bilancio di Sostenibilità di Enel
Enel festeggia il 10° anniversario del Bilancio di sostenibilità nell’ambito del “Salone della CSR e dell’innovazione sociale” presso l’Università “Bocconi” di Milano.
08
ottobre
10 anni di Enel Cuore
Festeggia 10 anni di attività la onlus del Gruppo che dal 2003 ha lanciato più di 570 progetti ed erogato quasi 52 milioni di euro di contributi a favore di 400.000 beneficiari.
08
ottobre
FTSE4GOOD
Enel è riconfermata nella semi-annual review del FTSE4Good.

Energia sostenibile per tutti

ENabling ELectricity

Enel sostiene con forte impegno l’iniziativa delle Nazioni Unite “Sustainable Energy for All”

Oltre 2,3 milioni di persone hanno accesso all’energia elettrica grazie a Enel
Più di 30 progetti in 20 Paesi

Abbattimento delle barriere economiche in Cile e Brasile

“Oltre 63.000 beneficiari nel 2013”

Le aree urbane più povere del Sud America sono spesso caratterizzate dall’esistenza di vere e proprie discariche a cielo aperto, che danneggiano l’ambiente e la salute delle popolazioni

Le Smart grid

Innovazione

234 progetti
Circa 76 milioni di euro investiti in attività di ricerca e innovazione

Smart grid - Innovare la rete

Le più importanti iniziative e i principali progetti in corso riguardano le smart grid, reti intelligenti che coniugano l’utilizzo di tecnologie tradizionali con soluzioni digitali innovative, rendendo la gestione della rete elettrica maggiormente flessibile, grazie a uno scambio di informazioni più efficace

Energie rinnovabili

Per Enel, una delle principali leve strategiche per ridurre le emissioni di CO2 e rendere il proprio mix produttivo più competitivo

Energia dal mare

Nel corso del 2013, è stata messa in esercizio a largo di Punta Righini (Livorno, Italia) la macchina marina denominata “R115”, sviluppata grazie a una collaborazione tecnologica con la società 40South Energy.

Efficienza nella generazione tradizionale

L’aumento dell’efficienza negli usi primari è una delle attività fondamentali per il miglioramento delle performance produttive e ambientali degli impianti

Cattura e sequestro di CO2

Enel è in prima linea da diversi anni nella sperimentazione di tecnologie di cattura e sequestro di CO2 (CCS) e, nel 2013, ha rafforzato il proprio know-how tecnologico nel campo della cattura post-combustione sviluppato sull’impianto pilota di Brindisi (Puglia, Italia).

Ambiente

I nostri principi

“Oggi il 46,7% della generazione Enel proviene da fonti a zero emissioni”

La Climate Strategy del Gruppo Enel

CO2 Obiettivi ambientali
Obiettivi al 2020
H2O Obiettivi ambientali
Ambiente

Persone e Società

Programma di promozione della pesca artigianale

Nel 2013 è stato siglato un accordo di collaborazione tra l’impresa e le organizzazioni dei pescatori, al fine di effettuare iniziative di sviluppo produttivo, individuale o cooperativo, insieme al supporto a iniziative sociali, destinate a favorire borse di studio per i figli dei pescatori che vogliono accedere a un’educazione superiore.

Endesa Chile finanzierà il ”programma di pesca artigianale” con un investimento totale di 4.890 milioni di pesos cileni (ca. 7 milioni di euro) in 7 anni, versati a seguito del raggiungimento degli obiettivi specifici inclusi nel programma di lavoro.

A tale proposito è stata costituita la “Corporación de Desarrollo de Coronel”, società costituita dal municipio di Coronel, Endesa Chile e altre 14 imprese private.

Questa organizzazione sarà incaricata di gestire le risorse economiche e coordinare il programma a supporto della pesca artigianale.

Il progetto “Café Curibamba” di Edegel (Perù)

Il progetto “Café Curibamba” è un’iniziativa d’inclusione sociale di Edegel nata per dare impulso allo sviluppo economico delle comunità situate nelle vicinanze dell’impianto idroelettrico di Chimay, nonché del progetto di impianto a Curibamba nella Regione di Junín nel Perù.

Per mancanza di tecnologie idonee, infrastrutture e conoscenze professionali, i contadini della zona che producevano il caffè riscontravano difficoltà sia nella coltivazione della pianta, sia nella fase di commercializzazione del prodotto.

Partendo da questa situazione, Edegel ha visto nel progetto Café Curibamba l’opportunità di rendere dinamica l’economia locale. Un team di specialisti si è dedicato alla formazione periodica in loco per migliorare le tecniche di produzione del caffè, organizzando visite dei lotti di ogni agricoltore per verificarne l’organizzazione e l’andamento delle attività, risolvendo eventuali problematiche. Il ruolo di Edegel, in particolare, è stato quello di investire nel miglioramento delle infrastrutture della produzione del caffè per assicurare in prospettiva un alto livello di qualità del chicco.

Il progetto ha reso possibile lo sviluppo professionale degli agricoltori, ampliando la conoscenza delle tecniche di coltivazione allo scopo di migliorare la qualità del prodotto e acquisendo nel contempo le necessarie competenze organizzative per la commercializzazione del prodotto in modo competitivo sul mercato. Alla fine del 2013, il progetto ha coinvolto 40 famiglie provenienti da tre comunità contadine (circa 2.000 persone) presenti sul territorio.

Nei primi tre mesi del 2014 sono già state registrate altre 100 iscrizioni.

Le azioni effettuate hanno permesso di creare un forte vincolo tra la comunità locale e l’azienda, mettendo in risalto il ruolo positivo di quest’ultima nel favorire lo sviluppo economico e il miglioramento della qualità della vita della popolazione locale, nel rispetto e nel mantenimento delle tradizioni culturali.

Obiettivi specifici raggiunti:

  • 25 nuovi ettari di terreno coltivato a caffè a gestione tecnologica;
  • 125.000 nuove piante di caffè del tipo “caturra”;
  • utilizzo di nuovi macchinari che permettono di produrre tra 3 e 7 milioni di piante;
  • miglioramento infrastrutturale post-raccolto;
  • accesso al commercio equo grazie alla qualità del prodotto;
  • accordi con agenti commerciali e con la comunità locale;
  • valorizzazione del lavoro del coltivatore di caffè della regione;
  • miglioramento della qualità della vita dei coltivatori locali;
  • rivalutazione del ruolo delle donne, principali protagoniste del miglioramento economico familiare.

Enel illumina l’arte

Enel Contemporanea è il programma di arte pubblica lanciato nel 2007 per promuovere una riflessione sull’energia attraverso il linguaggio universale dell’arte.

L’intento di Enel è stimolare l’opinione pubblica su un tema di grande attualità: l’energia nelle sue diverse declinazioni, come fonte sostenibile e rinnovabile. Il progetto, giunto alla settima edizione, propone ogni anno opere inedite di artisti internazionali che, grazie alla loro riconosciuta capacità di ricerca e innovazione, contribuiscono a sottolineare e divulgare il percorso già intrapreso dall’Azienda in questa direzione. Enel Contemporanea, anno dopo anno, ha portato avanti una ricerca sulle motivazioni che mettono in movimento l’arte.

Enel Contemporanea nel 2013 ha proposto una grande installazione, Harmonic Motion – Rete dei draghi, dell’artista giapponese Toshiko Horiuchi MacAdam.

L’illuminazione artistica di Enel si basa su una filosofia progettuale volta al risparmio energetico e alla versatilità, utilizzando i più avanzati standard tecnologici.

Alcuni tra gli interventi più rilevanti hanno riguardato l’illuminazione interna della cupola e delle cappelle radiali del Pantheon e del Diamante a Roma, l’illuminazione dell’Alcázar di Siviglia, del Templo Romano di Córdoba, delle chiese di Vejer de la Frontera a Cadice, di San Miguel de Bajo a Granada, di Nostra Signora de la Candelaria a Siviglia, di San Pablo a Baeza e del Giardino Botanico di Málaga (Spagna), l’illuminazione temporanea dell’Arco di Costantino in occasione della Giornata Mondiale per l’Autismo e l’illuminazione temporanea del Palazzo Senatorio a Piazza del Campidoglio a Roma in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne.

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Enel è stata in prima linea nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne promossa dalle Nazioni Unite. Lo scorso 25 novembre il Gruppo, tramite Enel Sole, ha “acceso” di rosso il Palazzo Senatorio al Campidoglio, sede di rappresentanza di Roma Capitale.

Inoltre Enel ha anche sostenuto in Italia le campagne dell’assessorato alle Politiche sociali e Pari Opportunità di Roma Capitale e del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con tutti i mezzi di comunicazione interna e con il canale internet che durante la giornata del 25 novembre ha promosso videoforum, dibattiti, collegamenti e servizi sul tema della violenza contro le donne. In particolare è stata lanciata una collaborazione con Telefono Rosa per permettere a tutti i colleghi di rivolgersi all’associazione per informazioni, consigli e segnalazioni tramite il numero verde 1522. Il sostegno alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne si estende anche negli altri Paesi in cui il Gruppo Enel è presente: in Spagna Endesa collabora con il Ministero della Salute, dei Servizi Sociali e delle Pari Opportunità e ha aderito all’iniziativa del Ministero “Business per una società libera dalla Violenza di Genere”, con l’obiettivo di sviluppare e promuovere tra i propri dipendenti la consapevolezza e le misure di prevenzione contro questo grave problema sociale. Anche in Russia verrà promosso un numero verde dedicato, attivo dal 2011. Attraverso la comunicazione interna, è divenuta permanente una campagna di sensibilizzazione sul tema in tutti i Paesi del Gruppo.

Centrale Bocamina (Cile)

Nel 2008, relativamente ai rapporti con le comunità, Endesa Chile, contestualmente alla realizzazione della seconda unità della centrale termoelettrica di Bocamina, ha avviato il ricollocamento delle famiglie coinvolte dal progetto, in linea con gli accordi stipulati con diverse organizzazioni e supportando la comunità nel migliorare la propria qualità della vita e dell’ambiente circostante.

Durante il 2013, Endesa Chile ha partecipato a diversi tavoli di lavoro con organizzazioni sociali, il municipio e il governo, promuovendo soluzioni pubblico/private al fine di dare risposta alle varie problematiche che riguardano il progetto.

In particolare, il 19 novembre 2013 è stato sottoscritto un accordo che stabilisce i dettagli del processo di ricollocamento e il programma degli alloggi relativamente alla popolazione di El Esfuerzo. La definizione di tale accordo è stata realizzata a valle di un lavoro congiunto tra Endesa Chile, le famiglie coinvolte, le autorità del settore dell’edilizia abitativa, il municipio e le imprese selezionate per effettuare i lavori di costruzione e le infrastrutture. Il tavolo di lavoro con la popolazione di El Mirador ha, invece, portato all’avvio di un processo pubblico/privato di spostamento delle 95 famiglie che vivono nella zona.

Oltre all’acquisto dei terreni e allo sviluppo di piani abitativi, Endesa Chile provvede al trasferimento dei beni familiari e alla consulenza legale per la registrazione dei titoli di proprietà.

Ad agosto 2013 la “Superintendencia de Medio Ambiente (SMA)” ha comunicato a Endesa Chile l’apertura di un procedimento sanzionatorio per una serie di presunte infrazioni in materia ambientale. Endesa Chile ha presentato, nel dicembre 2013, le proprie difese, e si è in attesa della decisione della SMA.

Inoltre, vari oppositori alla centrale hanno presentato 3 “Recursos de Protección” contro il funzionamento della centrale. Nell’ambito del secondo di tali ricorsi, nel mese di dicembre 2013, la Corte Suprema, revocando la precedente decisione della Corte d’Appello, ha concesso la misura cautelare richiesta dagli istanti, ordinando di fermare il Gruppo II della centrale di Bocamina, il quale si trova, pertanto, attualmente fermo in attesa della decisione sul ricorso.

El Quimbo (Colombia)

El Quimbo è il progetto più importante in Colombia, ed è volto alla costruzione di una centrale idroelettrica da 400 MW, nella regione di Huila, che soddisferà il 5% della domanda nazionale.

Emgesa ha manifestato fin dall’inizio la piena disponibilità al dialogo con i portatori di interesse regionali e nazionali e ha sviluppato un piano di gestione socio-ambientale, che ha avuto sviluppi importanti nel 2013. Emgesa ha implementato iniziative per la popolazione residente proprietaria, e ogni famiglia definisce, con il supporto del team sociale dell’azienda, l’opzione più vantaggiosa, caso per caso. I luoghi per il ricollocamento complessivo sono stati definiti e concordati con le comunità. Emgesa ha acquisito i lotti necessari per la costruzione delle abitazioni, ha elaborato il piano urbanistico e una proposta di assegnazione dei vari lotti che è stata condivisa e approvata dalle comunità. Nel 2013 è stato firmato il 64,4% degli accordi con le famiglie da ricollocare.

Al termine dei lavori per la costruzione delle infrastrutture, Emgesa consegnerà alle comunità le nuove abitazioni, dotate dei servizi essenziali (acqua potabile, energia e trattamento di acque reflue), e inserite in un contesto urbanistico e sociale conforme al precedente, nonché un sistema d’irrigazione efficiente per il territorio vocato agli usi agricoli.

Nel 2013 Emgesa ha ricollocato altre 8 famiglie portando a 18 il loro numero totale.

Le famiglie hanno ricevuto un terreno di 5 ettari con una casa di 100 metri quadrati, un supporto tecnico per l’implementazione del piano di produzione agricola, bestiame per iniziare le attività economiche e aiuto psico-sociale per facilitare l’inserimento nel nuovo contesto.

Inoltre, l‘azienda ha provveduto all’erogazione di altre 61 nuove compensazioni monetarie alle famiglie che non hanno optato per il ricollocamento; a oggi quindi sono stati pagati 166 indennizzi.

Un altro impegno dell’azienda è stato quello di mettere in condizione le persone che svolgevano la propria attività nelle zone soggette all’esproprio per la costruzione del progetto di riprendere il proprio lavoro, prevalentemente agricolo. Nel 2013 si è provveduto a effettuare 525 compensazioni a tal fine.

Inoltre, nell’ambito degli accordi raggiunti con le comunità nelle Mesas de Concertación por la construcción del Proyecto Hidroeléctrico El Quimbo, Emgesa ha investito risorse per un valore totale di 16.500 milioni di pesos (circa 6 milioni di euro), dedicati a progetti diversi nei sei municipi dell’area d’influenza diretta.

In particolare nel corso del 2013 sono state realizzate le seguenti attività:

  • riunioni informative dirette a leader e rappresentanti delle comunità per condividere le informazioni sul progetto e confrontarsi sulle criticità. In tali riunioni, alle quali hanno partecipato le comunità dell’area di influenza diretta dell’impianto, si sono affrontati aspetti sociali, economici e relativi all’infrastruttura;
  • iniziative di ascolto delle problematiche e dei reclami, attraverso due uffici permanenti nei due municipi di Gigante e Garzón. Inoltre, nel corso del 2013 si è predisposto un ufficio mobile per uno scambio di informazioni e per andare incontro alle inquietudini delle comunità nei suoi luoghi di residenza, con il fine di eliminare eventuali difficoltà di mobilità da parte della popolazione interessata. Nel 2013 si sono registrate 628 richieste di chiarimento negli uffici di Garzón e Gigante e 1.523 presso l’ufficio mobile. I motivi di richieste più frequenti sono stati temi di impiego, compensazione e identificazione degli aventi diritto;
  • riguardo ai canali di comunicazione, il progetto è stato diffuso attraverso canali radio e materiali scritti e canali internet, affinché la comunità dell’area di influenza del progetto fosse costantemente e direttamente informata sugli avanzamenti in materia sociale, ambientale e tecnica. Nel 2013 attraverso le 14 emittenti radio di Huila si è trasmesso il programma quindicinale “La buena energía del Quimbo”. Si sono distribuite sei edizioni del periodico “La buena energía del Quimbo”, con una tiratura di 1.200 copie. Inoltre si sono diffusi 11 bollettini informativi sul progetto, 14 comunicati stampa e si è effettuata la pubblicazione di 17 comunicati stampa sui media regionali e nazionali. Durante l’anno si è mantenuta aggiornata la pagina internet relativa al progetto (www.proyectoelquimboemgesa.com.co) e si è interagito con gli abitanti attraverso l’account twitter @ProyectoQuimbo;
  • sono state effettuate visite guidate al cantiere con l’obiettivo di contribuire a rendere il progetto sempre più trasparente per tutte le persone interessate e chiarire dubbi da parte di comunità, attori sociali, autorità locali e altri gruppi di interesse. In totale si sono realizzate 59 visite, alle quali hanno partecipato circa 1.170 persone;
  • infine il programma di ricollocamento della popolazione interessata è stato ulteriormente rafforzato attraverso varie attività di consulenza legale e di servizi, azioni a supporto della ricostituzione del tessuto sociale e delle fasce più deboli degli abitanti, come anziani e donne capo-famiglia. Si è attivato anche un programma di supporto alla pubblica amministrazione locale per un ulteriore sviluppo della formazione dei funzionari per la gestione dei diversi impatti amministrativi e sociali.

Nonostante questa intensa attività di collegamento con la comunità, durante il 2013 in relazione al progetto sono emerse varie situazioni conflittuali, che hanno prodotto anche l’occupazione di terreni e la chiusura delle vie di accesso al cantiere, impedendo o ritardando lo svolgimento delle attività tecniche e sociali programmate da Emgesa. L’azienda ha costantemente dato risposta a ciascuno di questi gruppi di oppositori, raggiungendo accordi specifici e risolvendo alla fine del 2013 tutti i conflitti. A novembre, alla presenza della delegata della Vicepresidenza della Repubblica per i Diritti Umani e altre autorità colombiane, gli ultimi casi di occupazione dei terreni si sono risolti in forma volontaria e pacifica, e alcuni casi sono stati concordati in forma individuale.

Neltume (Cile)

Neltume è un progetto idroelettrico “de pasada”, nella località di Neltume nel Comune di Panguipulli, Regione de Los Ríos. Dal 2006 Endesa Chile ha avviato un processo di consultazione con le comunità indigene al fine di incorporare le loro istanze nell’ambito dello sviluppo del progetto.

In particolare, dal 2007 sono presenti uffici d’informazione nelle località vicine all’area del progetto e nel 2011 si sono aperti alcuni punti di contatto con le comunità Casas Abiertas per facilitarne la partecipazione.

La realizzazione del progetto idraulico interesserà il cosiddetto “sito ancestrale cerimoniale” delle popolazioni indigene che vivono nell’area e alcune famiglie si sono opposte alla realizzazione del progetto per il suo impatto sulle tradizioni della comunità.

Attualmente a Neltume è presente un Ufficio d’informazione dell’azienda che gestisce le relazioni con le organizzazioni della società civile e le autorità locali per raggiungere accordi.

Nel 2013, Neltume è stato il primo progetto di Endesa Chile a entrare in un processo di consultazione delle popolazioni indigene. In particolare, il 29 aprile 2013 il Servizio di Valutazione Ambientale (SEA) della Regione de Los Ríos ha emesso la “Resolución Exenta n. 002” che prevede nell’ambito della valutazione ambientale del progetto la realizzazione di un processo di consultazione indigena, secondo quanto previsto dal “convenio OIT n. 169”, delle comunità, le popolazioni e i gruppi presenti nella zona di influenza dell’impianto. Il SEA si è riunito con ciascuna delle otto comunità identificate per illustrare loro in dettaglio il processo di consultazione e invitandoli a nominare i propri rappresentanti. Allo stesso tempo l’azienda ha dato inizio a una serie di riunioni con i rappresentanti del SEA (nazionale e regionale), offrendo la propria disponibilità a rivedere le iniziative a favore delle comunità indigene.

Nel 2013, Endesa Chile ha partecipato a tavoli di lavoro con le comunità e località vicine all’impianto (Puerto Fuy, Neltume, Choshuenco e le comunità indigene Juan Quintuman e Valeriano Callicul), che hanno portato a:

  • definizione di 81 progetti per migliorare la qualità della vita delle famiglie nell’area dell’impianto, 51 organizzazioni sociali e 30 imprenditori locali beneficiati per un importo complessivo di 130.821 euro (in particolare 28 progetti di sostegno sociale, 23 di sviluppo e promozione del commercio, dell’artigianato e del turismo, 3 di educazione, 22 di infrastrutture e servizi per le comunità, 5 per la costruzione di chiese);
  • sviluppo del programma “Energía para la educación” per il miglioramento della qualità dell’educazione nelle scuole vicine all’impianto, con il fine di migliorare le infrastrutture scolastiche, la formazione dei docenti e il miglioramento di laboratori e biblioteche. Inoltre 940 studenti hanno beneficiato di incentivi per il trasporto.

Punta Alcalde (Cile)

La Corte Suprema del Cile, ponendo fine al contenzioso iniziato nel gennaio 2013, ha dato il via libera alla costruzione della centrale termoelettrica di Punta Alcalde, nella Provincia di Huasco nella Regione di Atacama, permettendo al Gruppo Enel di ampliare ulteriormente la propria presenza in Cile.

I lavori di costruzione prevedono la realizzazione di due unità di generazione da 370 MW ciascuna, un molo meccanizzato per lo scarico del carbone (che sarà trasportato via mare), la creazione di un deposito del combustibile e un serbatoio per lo stoccaggio delle ceneri e dei residui di processo. Verranno inoltre realizzati un impianto di dissalazione e demineralizzazione dell’acqua e uno per l’aspirazione e il raffreddamento del sistema di scarico.

La principale fonte di combustibile sarà il carbone e le unità di produzione saranno dotate di specifici strumenti per ridurre le emissioni.

L’impianto sarà collegato alla sottostazione di Maitencillo tramite un sistema di trasmissione a 220 kV.

Come stabilito dalla Corte Suprema del Cile, la centrale dovrà mantenere sotto controllo le temperature dei fluidi di scarico, ovvero l’acqua marina necessaria per il raffreddamento dei camini, rendendo pubblici i risultati dei controlli.

Nel 2013 sono state effettuate specifiche attività di coinvolgimento della popolazione, con l’obiettivo di raccogliere i dubbi, le preoccupazioni e le richieste in relazione al progetto e di identificare e valutare i rischi di carattere economico, sociale e ambientale.

A valle di tale analisi sono state individuate le seguenti opportunità legate al progetto:

  1. impulso all’economia locale attraverso un incremento della domanda di servizi (ospedali, costruzioni, trasporti, ecc.);
  2. opportunità di lavoro in ambito locale durante le fasi di costruzione;
  3. sviluppo di programmi e di specifici uffici di collocamento lavorativo;
  4. lavori di miglioramento per gli accessi alla costa meridionale del Comune di Huasco.

Nell’ambito delle valutazioni di impatto ambientale previste dalla normativa, sono stati istituiti specifici processi di “partecipazione cittadina” nel Comune di Huasco e nelle località di Freirina, Maitencillo e Caleta Los Bronces. Allo stesso tempo Endesa Chile è costantemente impegnata nell’aggiornamento del registro delle organizzazioni sociali, territoriali e funzionali delle comunità di Huasco e Freirina, che si trovano nell’area su cui verrà sviluppato il progetto, con l’obiettivo di istituire e mantenere un canale di comunicazione efficace.

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